10 Luglio 2020 - 6:17 am


Il blog dei badilanti

radiobadile@gmail.com
Breaking News

Taglio dei Vitalizi. Mario Giordano rade al suolo Forza Italia su LA VERITA’. Conflitto d’interessi di Caliendo

La casta è rimasta quella di sempre, vittima di un’ingordigia cupa, di un’avidità che fa persi- no sragionare. L’altra sera, infatti, la commissione con- tenziosa del Senato, approfittando delle tenebre, ha votato per il taglio del taglio. Cioè per l’eliminazione della (mini) riduzione.

In pratica per il ripristino del privilegio perduto in tutta la sua smagliante interezza. Cinque i membri. Due hanno votato contro: il senatore Simone Pillon(Lega) e l’ex M5s Alessandra Riccardi. Tre hanno votato a favore: il presidente, Giacomo Caliendo (Forza Italia), e i due tecnici nominati dal presidente Elisabetta Casellati (anch’essa di Forza Italia), cioè i profes- sori Gianni Ballarani e Giuseppe Dalla Torre. Così la porcata è passata: si è stabilito che i tagli vanno aboliti perché incidono sulla «qualità della vita» degli ex senatori. E basterebbe questa motivazione per far capire come questa decisione sia al di fuori del tempo e dello spazio: qualcuno di questi signori si è mai preoccupato di andare a vedere la «qualità della vita» di una famiglia di un ex operaio rimasto senza lavoro?

Il più felice di tutti è il presidente della commissione, Giacomo Caliendo, che non solo vince la sua eroica battaglia di principio in difesa dell’indifendibile, ma fa anche un favore al suo personale borsellino, dal momento che lui è uno dei beneficiati della decisione: tornerà a prendere il suo vitalizio per intero. «Non sono in conflitto d’interessi, ma quando ci sarà da votare mi asterrò», aveva dichiarato il 5 febbraio scorso. Due bugie in un solo colpo: il conflitto d’interessi infatti è evidente (prima bugia) a tal punto che Caliendo non si è astenuto (seconda bugia). Ora dice che la commissione contenziosa «applica la legge». Ma è proprio qui il punto chiave di tutta questa vicenda: quando hanno approvato i vitalizi, i parlamentari si sono appellati all’autodichia, cioè al diritto del Parlamento di farsi da solo le norme che lo riguardano. E così si hanno garantito privilegi e benefit al di sopra e al di fuori di quello che la legge prevedeva per gli italiani. Ora che l’autodichia viene invocata per il taglio, non va più bene. Deve sottostare alla legge. Assurdo, no?

Related posts