20 Ottobre 2020 - 1:31 am


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TriesteElettorale Exxx…Polzive!!! Si disputa nel capoluogo regionale la zia di tutte le elezioni Fvg. Sondaggio SWG su 4 candidati. A Gorizia Ziberna minaccia. Il caso Udine. Esclusivo.

Le rilevazioni e le domande sono ancora in corso. Mistero sul committente del sondaggio 〈pare sia la Lega che già nel 2019 aveva ‘testato” l’assessore regionale Roberti〉. In ogni caso Il Piccolo di oggi pubblica una prima bozza dell’ elaborato prodotto dall’istituto SWG su 4 probabili candidati alle elezioni comunali del prossimo anno: Dipiazza, Rosolen, Russo e Gialuz. Intanto a Gorizia, dopo il fattaccio dell’ultimo consiglio comunale, Ziberna minaccia elezioni anticipate e spunta un giallo su Udine.

 

 

Nell’esame delle interviste sono finiti anche il ministro dei 5 stelle Stefano Patuanelli (su queste pagine la deputata De Carlo aveva escluso la sua candidatura a sindaco di Trieste), e il civico orientato su Ferruccio Saro, Franco Bandelli. Ma è nella domanda rispetto alla scelta del candidato che raggiungerà il «barrage» che si intuisce che lo schieramento si sfoltirà a 4 concorrenti, Gialuz 〈che dichiara di non volersi candidare〉, Russo, Rosolen e Dipiazza. I 4 diventano 2: Dipiazza e Russo. E in questo caso il committente ha insidiosamente inserito il quesito che interessa la coalizione di maggioranza a Trieste: Fa bene il centrodestra a sostenere di nuovo il sindaco uscente? Seguono richieste di giudizi su validità di alcune opere e progetti in cantiere. Pista di Go-Kart, Sala Tripcovich, punti franchi, piscina terapeutica.

Resta il dato esclusivamente politico. Se Fedriga lancia in pista l’assessora Rosolen, bilanciata da un incastro di alto livello per Dipiazza, è probabile un radicale tagliando nella squadra di giunta regionale. Sia in termini assessorili che di deleghe. Spunta l’annosa questione delle pesature di Forza Italia e il caso singolare di un presidente di consiglio macchiato dalla vicenda Mtf e scaricato dal suo partito e da tutta l’aula consiliare.

Il prossimo anno si andrà al voto anche a Muggia e la circostanza favorisce decisamente la sistemazione dei tasselli in casa centrodestra. L’area giuliana diventa quindi decisiva per capire quale sarà il destino della regione e le compensazioni sulle candidature a Pordenone 〈2021〉, Gorizia 〈2022〉 e Udine 〈2023〉. Su quest’ultimo caso sta girando insistentemente un’ipotesi che in casa Lega viene data per certa: Evitare la coincidenza delle regionali con le elezioni di Udine. Buum!     

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