20 Gennaio 2021 - 4:30 am


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TriesteRottura Exxx…Polzive!!! Dipiazza rifiuta Saro. Bandelli accusa: “E’ inaffidabile, era stato in pellegrinaggio a Martignacco l’estate scorsa”. Conseguenze in Consiglio Regionale. Esclusivo

Il petardo è scoppiato ieri, ed era infilato tra le pieghe dell’intervista che il sindaco di Trieste Dipiazza ha rilasciato a “Il Piccolo”. I temi sono quelli del rinnovo dell’amministrazione in scadenza nella primavera del 2021 e i rapporti con la lista Regione Futura di Ferruccio Saro.

L’antefatto porta alle rassicuranti relazioni fra Bandelli Franco, leader di Regione Futura in città, e il sindaco uscente. Odi et amo. Nelle scorse settimane sembrava che le criticità fossero rientrate al punto che il sindaco triestino definì Bandelli “grande uomo”. Oggi non più, anzi c’è aria di scomunica che si percepisce nel passaggio in cui Dipiazza, a precisa domanda sulla lista RegioneFutura in eventuale apparentamento, osserva: «..Saro ha detto “mai con la Lega”, la mia coalizione è composta da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lista Dipiazza e quindi accordi con Bandelli non li posso fare». La replica di Bandelli non si è fatta attendere: «L’estate scorsa Dipiazza è andato in pellegrinaggio a Martignacco 〈Ud〉, poi mi ha definito “grande uomo”. E’ inaffidabile». Saro, vecchio amico di Dipiazza, si limita a definire «arrogante l’intervista del sindaco in cui traspare un sentimento di invincibilità. Prima mi aveva chiesto l’alleanza, ora smentisce. Ribadisco – conclude Saro – che non ho mai detto di avere preclusioni verso la Lega». E’ chiaro che la posizione di Regione Futura nel centrodestra è ormai ingombrante, ogni pretesto è buono per marcare il confine e allontanare i sahariani il più possibile dalla coalizione. Il rimbalzo del rifiuto di Dipiazza verso il gruppo di Saro-Bandelli ha raggiunto anche l’area pordenonese da dove il consigliere regionale Emanuele Zanon scruta i movimenti. L’ex sindaco di Cavazzo 〈Pn〉 assicura che resterà nel centro destra, tuttavia questo rifiuto peserà e si farà sentire nell’aula del consiglio regionale Fvg.

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