25 Maggio 2020 - 5:45 am


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Uti-Carnia Exxx…Polzive!!! Esplode il caso Crozzolo: il dirigente più prorogato d’Italia e factotum del sindaco Brollo è in scadenza. Magheggi per trattenerlo; la segretaria Bulfon minaccia esposti; Forza Italia punta sul pensionato sicuro Mareschi. Esclusivo

Il funabolico Maurizio Crozzolo è riuscito ad impedire l’insediamento della figura di un direttore generale nell’Uti-Carnia di Tolmezzo fin dalla sua nascita. Ora si tenta il riparo cn un pensionato. In pratica da un prorogato a un pensionato. Carnia infetta, regione malata.

In vista della trasformazione di Uti-Carnia in comunità di montagna, decorrenza 1°gennaio 2021, il dirigente più prorogato d’Italia voleva portarsi avanti col lavoro e tentare di strappare l’ennesima proroga, l’ottava. Il tentativo è andato storto giacché all’idea di Crozzolo si è messa di traverso la segretaria Paola Bulfon che ha annusato qualcosa di losco e ha minacciato di andarsene dall’assemblea. I rimbalzi dalle valli riportano notizie di scazzi furiosi fra i vertici dell’Uti e la segretaria Bulfon. L’Uti-Carnia sta per chiudere, e in ufficio di presidenza si sono attivati per riavviare una procedura di selezione per la nomina di un direttore (vero) al posto dell attuale Maurizio Crozzolo (il dirigente + prorogato d’Italia…x 7 volte!) in scadenza a giugno. Il dirigente, godendo ancora di una significativa copertura da parte della conca, aveva attivato le cellule locali, come la fida scudiera Alessia Benedetti (ex assessora della giunta del primo mandato del sindaco Brollo, quota PD), per tentare di strappare l’ennesima proroga. Alessia Benedetti è l’attuale responsabile del personale dell UTI.

Il magheggio stava per prendere forma, ma qualcuno, sulla procedura di selezione scelta dai due fenomeni, si è insospettito. In particolare la Segretaria Paola Bulfon che, da professionista ligia e rispettosa delle norme, ha ravvisato clamorosi profili di illeggittimità sul procedimento elaborato. Di fronte al magheggio, la Bulfon ha chiesto di essere sollevata dall’incarico di segretaria.

Per quali ragioni l’integerrima Bulfon ha minacciato di andarsene? Forse non intendeva più avallare procedure farlocche?

In tutto questo marasma, rispunta e riciccia il nome di Giuseppe Mareschi (classe ’56 e già dirigente del personale in Comunità Montana ai tempi di Novello e poi Not), come papabile candidato per tale ruolo. La genesi di Mareschi si porta dietro un regista occulto che, ultimamente, si sta dando un gran daffare su e giù per le valli. Si tratta del forzista Luigi Cacitti, nelle grazie della coordinatrica Sandra Savino, vecchia volpe forzista ed attuale presidente del Consorzio Boschi Carnici, nomina questa ottenuta con appoggi bipartisan.

Carnia infetta regione malata.

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