25 Febbraio 2020 - 7:22 pm


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Zappalorto Exxx…Polzive!!! I Casalesi alle porte del Friuli: L’ex prefetto di Udine chiede lo scioglimento per infiltrazoni mafiose del comune di Eraclea (Ve). Primo caso in Veneto.

Il clan dei Casalesi si erano impadroniti del tessuto socio-economico del NordEst. Per oltre 20 anni il Veneto Orientale, la provincia di Venezia e la zona di confine con Pordenone erano finite nelle mani del boss Luciano Donadio. Il comune di Eraclea (Ve) epicentro dei movimenti, è finito sotto i riflettori del Prefetto Zappalorto. L’ex prefetto di Udine ne ha chiesto lo scioglimento. La decisione spetta ora al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che dovrebbe arrivare a fine febbraio. Mercoledì, per la prima volta, una voce ufficiale – il procuratore Cherchi – ha confermato che questa è stata la richiesta del prefetto Vittorio Zappalorto: sarebbe il primo caso in Veneto. «E’ un segnale importante perché lo Stato ha preso atto e sostenuto quanto scoperto dalla procura – ha spiegato – Ma anche un fatto grave perché si tratterebbe della prima volta nel Nordest dell’infiltrazione di un consiglio comunale» La decisione di Zappalorto è nata dalla relazione della Commissione di accesso prefettizia, che dopo mesi di lavoro avrebbe riconosciuto che i tentacoli erano entrati all’interno del Comune, non solo ai vertici: secondo l’accusa, infatti, l’ex sindaco Mirco Mestre avrebbe ricevuto un centinaio di voti alle elezioni del 2016 (fondamentali, dato che ha vinto di 81) in cambio del sostegno a un impianto a biogas, però mai realizzato; e anche il suo vice Graziano Teso, sindaco negli anni Duemila, sarebbe stato un uomo di fiducia del boss Luciano Donadio.

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